distretto lazzaretto bologna
bologna
- Anno
2024
- Committente
comune di bologna
- Team
LCA architetti / VA / progetto dunamis srl / AQ / progetto Bcube srl / MI / strutture unitedconsulting srl / MI / MEP matteo motti / MI / paesaggio
-
+ Descrizione
Il Distretto Bertalia-Lazzaretto è la proposta di LCA Architetti per il nuovo quartiere di edilizia residenziale sociale (ERS) nella periferia nord-ovest di Bologna, sviluppata per il concorso di progettazione del 2024: circa 73 ettari tra via del Lazzaretto, via Terracini e il borgo storico di Bertalia, collegati al centro e all'aeroporto dal People Mover.
Il progetto rispetta le regole del piano urbanistico esistente, nato dal concorso vinto nel 2000 dal gruppo di Piero Sartogo, con isolati compatti, portici, un corso centrale e due piazze. Ne corregge però i limiti per creare un vero "distretto sostenibile". Gli edifici hanno testate tagliate in obliquo, come nelle architetture di Luigi Moretti e Gio Ponti, orientate sull'asse del borgo di Bertalia: riducono le zone d'ombra, portano più sole negli appartamenti e negli spazi aperti e garantiscono il "diritto al sole" anche agli alloggi esposti a nord. Gli isolati si aprono negli angoli a sud per rendere più luminose le corti; sui fronti sud, un esoscheletro metallico sostiene logge, oscuranti, serre condominiali e pannelli fotovoltaici.
Gli spazi aperti sono il cuore del quartiere: una piazza multifunzionale per eventi e incontri; un "bosco dello sport" con radure, sentieri e attrezzature, attraversato dalla pista ciclopedonale verso Bertalia; un grande parco lineare al posto del viale carrabile previsto, metà foresta planiziale per rinfrescare le estati e metà spazio attivo con giochi e acqua; giardini nelle corti con aceri, querce e carpini. Sui tetti nascono spazi sociali e serre condominiali.
Gli alloggi, flessibili e aggregabili, hanno due o tre affacci e una netta divisione tra zona giorno e zona notte. La costruzione usa pannelli in legno x-lam e materiali circolari ed ecocompatibili, pannelli radianti e oltre 70 kWp di fotovoltaico. Design biofilico, verde diffuso, drenaggio urbano contro gli allagamenti, mobilità dolce e inclusione sociale vanno oltre la sola efficienza energetica.
- progetti
- concorsi
-
-
distretto lazzaretto bologna
bologna
- Anno
2024
- Committente
comune di bologna
- Team
LCA architetti / VA / progetto dunamis srl / AQ / progetto Bcube srl / MI / strutture unitedconsulting srl / MI / MEP matteo motti / MI / paesaggio
-
+ Descrizione
Il Distretto Bertalia-Lazzaretto è la proposta di LCA Architetti per il nuovo quartiere di edilizia residenziale sociale (ERS) nella periferia nord-ovest di Bologna, sviluppata per il concorso di progettazione del 2024: circa 73 ettari tra via del Lazzaretto, via Terracini e il borgo storico di Bertalia, collegati al centro e all'aeroporto dal People Mover.
Il progetto rispetta le regole del piano urbanistico esistente, nato dal concorso vinto nel 2000 dal gruppo di Piero Sartogo, con isolati compatti, portici, un corso centrale e due piazze. Ne corregge però i limiti per creare un vero "distretto sostenibile". Gli edifici hanno testate tagliate in obliquo, come nelle architetture di Luigi Moretti e Gio Ponti, orientate sull'asse del borgo di Bertalia: riducono le zone d'ombra, portano più sole negli appartamenti e negli spazi aperti e garantiscono il "diritto al sole" anche agli alloggi esposti a nord. Gli isolati si aprono negli angoli a sud per rendere più luminose le corti; sui fronti sud, un esoscheletro metallico sostiene logge, oscuranti, serre condominiali e pannelli fotovoltaici.
Gli spazi aperti sono il cuore del quartiere: una piazza multifunzionale per eventi e incontri; un "bosco dello sport" con radure, sentieri e attrezzature, attraversato dalla pista ciclopedonale verso Bertalia; un grande parco lineare al posto del viale carrabile previsto, metà foresta planiziale per rinfrescare le estati e metà spazio attivo con giochi e acqua; giardini nelle corti con aceri, querce e carpini. Sui tetti nascono spazi sociali e serre condominiali.
Gli alloggi, flessibili e aggregabili, hanno due o tre affacci e una netta divisione tra zona giorno e zona notte. La costruzione usa pannelli in legno x-lam e materiali circolari ed ecocompatibili, pannelli radianti e oltre 70 kWp di fotovoltaico. Design biofilico, verde diffuso, drenaggio urbano contro gli allagamenti, mobilità dolce e inclusione sociale vanno oltre la sola efficienza energetica.
-
- premi
- chi siamo
- blog
- contatti
- fun








